domenica 16 dicembre 2012

six feet under

in metropolitana, l'occhio mi cade su una pubblicità:
stanchi della solita agenzia funebre?
finalmente da oggi c'è xxx
premesso che tutti noi abbiamo la nostra solita agenzia funebre di fiducia, presso la quale ci rechiamo settimanalmente dopo essere stati al super e dal panettiere, questi signori con 1400 euri ti danno

  • cassa accessoriata a norma di legge (e io vorrei tanto sapere di quali accessori stiamo parlando)
  • trasporto con autofunebre (tutto attaccato) di nota casa automobilistica tedesca
  • cuscino di fiori misti (sicuramente infarcito di garofani e gladioli, quelli che detesto)
  • coccarda
  • tavolino e libro delle firme
  • assistente di conforto (come i generi)
dopo avere letto una pubblicità come questa, non vi viene subito voglia di sopprimere un congiunto a caso?




venerdì 14 dicembre 2012

anni ballando ballando reagan-gorbaciov

nevica. e a giudicare dalla quantità di sciure in moonboot, pelliccia e colbacco alla raissa gorbaciova che vedo in giro, me pare de sta' a cortina, sul set di vacanze di natale.

lunedì 10 dicembre 2012

locali ultrastellati

il posto è quello scrausissimo di sempre, dove andavamo da piccole coi nostri genitori, poi coi compagni di scuola, poi coi fidanzati o presunti tali e gli amici. rispetto a quelle epoche, hanno cambiato i tavoli (ma sempre de formica so': rossa temporibus illis, begiolina adesso).
cmq l'altra sera per quattro pizze, du' bire, du' coche, du' ventaji co' 'a crema, du' fette de torta de visciole e l'artra saletta tutta per noi ("potete sta' qua quanto ve pare, tanto er tavolo nun me serve") abbiamo speso 42 euro.




domenica 25 novembre 2012

terzo tempo inoltrato


roma, il giorno di italia contro gli all black, verso le ottemmezza di sera. 
alla fermata del foro italico l’autobus si riempie di tifosi ben oltre il terzo tempo che cantano a squarciagola e con tutti i sentimenti l’inno di mameli, poi passano al popopopopooooo, a yellow submarine, a bevo, bevo, quando bevo son felice anche se poi vomito, si esibiscono nella haka. il tutto senza soluzione di continuità. parte il coro "francese pezzo di merda" e a quel punto si alza la vocina di una ragazza: "potete gentilmente evitare cori razzisti?" “aho’, ma che, sei francese?” è la risposta. 
la sequenza riprende, come in loop: inno di mameli, popopopopooooo, yellow submarine, bevo bevo, haka… una signora impellicciata e fresca di meches chiede “si può sapere dove scendete?” “a piramide, signo’!” “ennò, a piramide scendo pure io, chi ci arriva in queste condizioni? ma perché non scendete a trastevere, che è tanto bello?”.
io ho riso come un ebete tutto il tempo.

lunedì 1 ottobre 2012

nazioni unite


veniamo accolti da un “benvenuti nella sala rossa del campidoglio di roma capitale” che mi fa pensare di essere lì per una visita guidata, invece che per la celebrazione di un matrimonio. 
che poi eravamo tutti ancora un po’ sgomenti perché il matrimonio precedente era stato celebrato da aledanno in persona, ed eravamo pronti alla fuga di massa al grido di fasciodemmerda, ma per fortuna se ne è andato via lui.
cmq, più che un matrimonio pareva una riunione dell’onu, visto che fra sposi e invitati c’erano una texana, un newyorchese, un’australiana, due londinesi, una kenyota coniugata con un napoletano con figlio nato alle isole fiji, un paio di spagnoli e rumeni. 
cinesi e giapponesi non pervenuti, e meno male altrimenti sarebbe finita così
http://www.youtube.com/watch?v=-SlmMQnlFVY

giovedì 20 settembre 2012

punti di vista

in ufficio.
il capo a me: "hai mandato tua sorella in ufficio oggi? una volta tanto sei vestita da femmina vera"
venti minuti dopo, il grandissimo capo a me: "ma come ti sei vestita? sembri una suora!"
metteteve d'accordo.

giovedì 13 settembre 2012

mi vanto

ho dovuto sintetizzare un documento tecnicissimo di 185 pagine in 4 cartelle, mi ci sono spaccata le corna per due giorni ma alla fine mi sono beccata pure i complimenti per "l'eccellente lavoro, tutt'altro che facile".
io non la finirò mai di ringraziare tacito.
e a chi sostiene che il liceo classico non serve a un cazzo rispondo "beato te che non capisci niente".