mercoledì 8 agosto 2012

a milano ad agosto per strada non c'e nessuno...

...grazie al cazzo, sono tutti (115 persone, per l'esattezza) davanti a me in coda per rinnovare la carta d'identità!


lunedì 30 luglio 2012

e sono soddisfe

premesso che a me la pellegrini sta sul cazzo fin dai tempi di atene 2004, era da mo che riponevo le mie speranze in una oscura nuotatrice delle isole tonga che la prendesse a sportellate.

una volta tanto, chi vive sperando non muore cacando.





venerdì 8 giugno 2012

scanalando


ultimamente mi sono un po’ intrippata con le repliche di siesai miami. metto l’audio originale in inglese, i sottotitoli in italiano e via. 

nella versione originale, la detective bionda ha una insopportabile vocetta gne’ gne’, la medichessa che fa le autopsie ha una vociona da travone, il sergente tripp pare che ciabbia i ceci in bocca, horatio emette sentenze definitive anche per avvisare che deve andare in posta a pagare le bollette. il quale horatio deve inoltre avere seri problemi di postura perché sta sempre di tre quarti, perennemente se encoge de hombros, e sporge il capino che manco una tartaruga dal carapace.
ma la cosa che mi fa impazzire è che questi vanno sulle scene del crimine muniti di quelle che apparentemente sono le torce dei puffi, ma in realtà devono essere dei fari di alessandria miniaturizzati, perché riescono a trovare frammenti di fibre e un capello anche a duecento metri di distanza, sotto il sole a schioppo di miami.

giovedì 31 maggio 2012

fauna su due ruote

in questo periodo dell’anno andare in vespa è una vera guduria.
né troppo caldo, né troppo freddo, temperatura ideale, e quando passi per via vittor pisani puoi fare finta di essere a sabaudia, invece che in un quadro di de chirico come ti succede d’inverno.
purtroppo però questo è anche il periodo dell’anno in cui le strade pullulano, oltre che dei consueti automobilisti incarogniti, di categorie che io, se fossi capo del mondo, non esiterei a sterminare e fra le quali spiccano:

  • le cicliste svagate: esseri di sesso femminile, generalmente abbigliate in gonnelloni svolazzanti, a bordo di biciclette accessoriate con cestini sovradimensionati, rigorosamente di vimini, talvolta foderati di stoffa modello le dejeuner sur l’herbe; vanno a due all’ora, con andatura oscillante, perché nel loro intimo se pensano che stanno pedalando nei campi di lavanda in provenza, e non sulla circonvalla esterna.
  • i ciclisti che “siccome vado in bici e non inquino, faccio quello che voglio”: sprezzanti della vita, vanno contromano per melchiorre gioia, pedalano a luci spente nella notte, passano col rosso e osano pure fare la faccia contrariata quando li sfanculi perché li eviti all’ultimo momento.
  • gli scuteristi in andropausa: 40/50enni che, ormai a corto di testosterone, sublimano ricoprendosi di tatuaggi e acquistando lo scuterone che li fa sentire ancora ggiovani. la scelta del modello si restringe a due categorie: scuterone gigantesco che non passa fra una macchina e l’altra e sul quale siedono come se fossero assisi in trono, o scuter con tettuccio, una contraddizione in termini. in entrambi i casi, gli scuteristi in andropausa sono delle mine vaganti, delle schegge impazzite, anche perché guidano come cani drogati.
  • le scuteriste frou frou: cianno sempre freddo e anche ad agosto le vedi con copertina, coprimanopole e parabrezza. siedono in pizzo in pizzo al sellino, viaggiano in mezzo alla carreggiata, non mettono le frecce, frenano in curva, si truccano ai semafori e la loro unica preoccupazione è intonare il casco a fiorellini col rossetto.
varie ed eventuali.

giovedì 24 maggio 2012

mi girano le pale


furibonda perché per colpa di un povero stronzo di torino ero rimasta in ufficio fino alle 21, avevo proclamato l'intenzione di procurarmi un bazooka.
so che c'è un negozio in cadorna che li vende, se hai fortuna riesci a utilizzarlo già da lì, aveva scritto l'amico c.
fino a torino?, replicava dubbioso il guru.
finché poi è arrivato l'amico m, che ha sparecchiato scrivendo queste parole:


Apocalypse now! 
Noleggia un elicottero da combattimento dall'aviazione russa, poi voli a 
Torino e metti la cavalcata delle valchirie appena sopra Chivasso (o l'inno di 
Topolino che magari è meglio.. "Assomigli a tutti noi sei furbo e birichin 
Topolin Topolin viva Topolin ecc.), il tipo sente la musica, esce a vedere 
cosa succede e tu lo mitragli in giardino insultandolo, mettendo la testa fuori 
dal vetro.



da quel momento, ogni volta che ho a che fare con cialtroni e/o cacacazzi e/o persone con cervello popolato unicamente da scimmie urlatrici, mi vedo in elicottero che spargo napalm come il verderame, mettendo la testa fuori dal vetro. 
e mi sento subito meglio.

mercoledì 16 maggio 2012

viaggio con bagaglio leggero


  • portafogli
  • portadocumenti
  • portapatente e documenti della vespa
  • occhiali da sole
  • occhiali per il computer
  • occhiali vecchi da mettere sotto il casco perché quelli nuovi sono tanto fichi ma non ci stanno
  • chiavi di casa
  • chiavi della vespa
  • chiavi del box
  • chiavi dell’ufficio
  • agendina
  • rubrica sbrindellata che sta insieme col pensiero e che contiene numeri di telefono prezioserrimi
  • taccuino per appunti estemporanei
  • penna
  • chiavetta usb
  • cell
  • carichino del cell
  • ipod
  • cavetto dell’ipod
  • mini pochette con zip che contiene fazzoletti, burrocacao, minikit da cucito, assorbenti, cerotti, collirio
  • mini pochette etnica acquistata dai fricchettoni di calle floridia a baires che contiene pacchetto di sigarette e due accendini 
potrebbe sembrare la borsa di mary poppins, invece è la mia.

martedì 15 maggio 2012